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Storia dell'Istituto

Un documento del Notaio Cicella testimonia che Mons. Monforte, Vescovo di Troia, dopo aver eretto in Foggia una scuola ecclesiastica per i giovani avviati al sacerdozio, si preoccupò di acquistare un edificio, denominato Civitella, per destinarne una parte a Seminario. Il primo Vescovo della nuova Diocesi di Foggia, Mons. Bernardino Frascolla, nel 1657 ottenne dal Re Ferdinando II la permuta dell'edificio Civitella con quello di San Domenico.

In seguito il nuovo Seminano dovette chiudere i battenti per dieci anni, perché i locali di San Domenico furono occupati dai Carabinieri Reali e dalla Guardia di Pubblica Sicurezza. Nel 1672 Mons. Geremia Cosenza riportò i seminaristi della Diocesi di Foggia in una parte del palazzo San Domenico.

Nel 1926 Mons. Fortunato Maria Farina, Vescovo di Troia e Foggia, trasferí a Troia i seminaristi della Diocesi di Foggia, unificando cosí le due unitá di formazione.

Nel 1959 Mons. Paolo Carta su terreno donato dalle signorine Rosa e Giulia Figliolia sito a circa due Km. dal centro, sulla statale per Napoli, decise di costruire il nuovo Seminano Diocesano "Sacro Cuore". Il nuovo complesso, progettato dall'Architetto Calza-Bini, fu inaugurato con l'inizio del nuovo anno scolastico 1961-62. I lavori di completamento furono eseguiti da Mons. Giuseppe Lenotti; nel 1970 la scuola media e il ginnasio del seminario furono legalmente riconosciuti, successivamente venne data la possibilità della frequenza scolastica anche ad alunni esterni per offrire loro oltre l'istruzione, ancheuna solida formazione umana e cristiana.

Il 24 maggio 1967 S.S.Giovanni Paolo II visitò il Seminario in occasione della suo viaggio nella Provincia di Foggia, sempre nel 1997 arrivò la legalizzazione anche del Liceo Classico, anno in cui la frequenza scolastica venne offerta anche alle ragazze.

Nel corso di guesti trentasette anni di storia, il Seminario "Sacro Cuore", ha accolto anche Seminaristi ed alunni provenienti da altre Diocesi (Cerignola, S.Severo, Manfredonia, Lucera, Troia, S.Angelo dei Lombardi, Termoli, Altamura, Gravina), e da alcuni Ordini Religiosi.